Robert Capa e lo sbarco degli alleati: reportage emozionale a cura di Maria Elena Kirahvi

 Robert Capa mette piede in Sicilia scendendo dal cielo: salta giù da un aereo americano con un paracadute addosso.

Si parte da Palermo, anzi no: Monreale – poco distante – dove gli Alleati vengono accolti a una festante folla di civili.

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Sicily. Monreale. July 1943. Civilians welcoming American troops.
In July 1943 the Allies landed in Sicily, starting the liberation of Italy from Fascism. Between 1943 and 1945 they fought against German troops and Italian fascist troops from the Repubblica di Salo’, slowly moving toward the north of Italy.
 
 

 

In Sicilia è estate.
È vero, c’è una guerra da vincere, ma – come forse sapete – gli americani la stanno già vincendo. Ci si può prendere dunque un po’ di tempo per essere felici, al sole di Palermo.

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Palermo, July 23rd,1943. A member of the American Medical Corps, just after the liberation of the city. 
 

 

C’è tempo per sostare lungo le vie di Agrigento, e raccontare storie ai bambini.

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ITALY. Agrigento, Sicily. July 17-18, 1943. Group of children surround an American soldier.
 
 

 

Ma è già ora di ripartire, via, verso Troina, dove il paese sta combattendo l’ultima, durissima battaglia contro quel che resta dell’esercito tedesco.
Di sicuro lo sapete già, ma ve lo ridico: i tedeschi perdono.
A Troina – o nei dintorni – ci abita un pastore con le scarpe di stracci: c’è un soldato americano, molto alto, che gli chiede da che parte sono fuggiti i tedeschi; il pastore glielo spiega, e per farsi capire meglio, indica la direzione con ampi gesti del suo bastone.

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ITALY. Near Troina. August 4-5, 1943. Sicilian peasant telling an American officer which way the Germans had gone.
 
 

 

Gli americani trascorrono l’estate in Sicilia, a settembre si muovono verso il continente.
L’unica via percorribile per raggiungere Napoli è il passo di Chiunzi, nei dintorni di Salerno: una secca giungla mediterranea.

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American troops going from the Chiunzi Pass to Naples. Late September 1943. On their way they encountered various small pockets of resistance.

A Napoli ci arrivano, ma un po’ troppo tardi.
Ci hanno pensato i napoletani a cacciare i nazifascisti, ci hanno pensato – fra gli altri – venti studenti del liceo Sannazzaro, morti respingendo i tedeschi.
Gli americani arrivano giusto in tempo per partecipare ai funerali.

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ITALY. Naples. October 2, 1943. Women crying at funeral of twenty teenaged partisans who had fought the Germans before the Allies entered the city.
 
 

 

Più forte di Mussolini – che non ha mai osato toccarlo -, più forte della guerra, c’è lui: Benedetto Croce.
Non se ne è mai andato dall’Italia, nonostante il fascismo e nonostante il conflitto.
Gli americani lo incontrano a Capri, il 12 ottobre del 1943.

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“In una guerra, devi odiare o amare qualcuno; devi avere uno schieramento.
O non potresti sopportare quello che accade”
(Robert Capa)

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