Il sole dei mesi con la r fa male, si dice in campagna.

Ma in città, quando la luce d’aprile inizia a stampare baci sulle guance dei ragazzi dell’Accademia, come fai a pensare che il sole possa far male?

 

“Brera” viene da “braida”, che indica un terreno incolto, infestato dall’erbaglia.
Sarà per questo che – anche in città – quando arriva la primavera, il quartiere sembra profumare di fiori.
Se ne sono accorti gli artisti dell’Accademia, che hanno ben pensato di nidificare a Brera, fin dal milleottocento, ispirati dalle sue vie, dalle nebbie che strisciano fra i vicoli per lasciare il posto al sole d’aprile e alle caviglie nude delle ragazze sedute nei caffè.

 

un caffè a Brera, in una primavera degli anni ’50 – wikipedia

Se ne deve essere accorto anche il design, la misteriosa arte che s’annida nelle case e negli oggetti quotidiani, quando negli anni ’80 ha deciso di ritagliarsi uno spazio più caldo e rilassato qua e là nel cuore di Milano, lontano dagli splendori istituzionali di Saloni: è così che è nato il Fuorisalone, fiorito spontaneamente un po’ più vicino ai passi e al cuore degli artisti, dei designer e dei milanesi a passeggio.

Mettiamoci in cammino dunque, fra le ben quindici (!) tappe che – dal 4 al 9 aprile – si offriranno ai passi degli artwalkers vecchi e nuovi: un nuovo percorso di Artwalks ci aspetta al Fuorisalone, per trasformare Brera in una cartolina!
Le illustrazioni delle cartoline di Brera sono opere di Stefano Marra; le dediche parlano di giochi e di progetti, perché – si sa:


“progettare è un gioco,
giocare un progetto”
(Bruno Munari)

(e viaggiare non è da meno).


Postilla :
hanno pensato proprio a tutto, persino alla colonna sonora perfetta per una passeggiata in primavera, ecco dunque che il Fuorisalone ha deciso delle playlist dedicate a ogni singolo quartiere di Milano, in occasione degli eventi. La musica di Brera la trovate qui.

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