Ritratti di esploratrici che hanno cambiato la visione dell’Universo

Annemarie Schwarzenbach
 

“Io vi parlo di Annemarie Schwarzenbach, bellissima figlia della miglior gioventù Svizzera a cavallo dei decenni più turbolenti del ‘900. Scrittrice, fotografa, reporter e archeologacon l’inquietudine negli occhi.

Omosessuale e un po’ troppo amica di Erika Mann, per i gusti della famiglia conservatricee (neanche troppo velatamente) filonazista.

Scappò via per girare il mondo, raggiungendo il continente indiano in automobile, assieme a Ella Maillart; le due torneranno indietro appena appresa la notizia dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale.
Annemarie morì da sola, in una stanza buia, dopo un incidente.

Ma a me piace pensarla in bicicletta, con la fronte baciata dal sole dell’Engadina.
Felice e mai più sola.”

Maria Elena Kirahvi

Trillian Astra

“Tricia McMillan – detta Trillian – è una giovane donna dalla graziosa presenza.
O almeno così pensaArthur Dent, protagonista di Guida Galattica per Autostoppisti, durante i suoi tentativi di abbordaggionel corso di una festa,

Salvo poi scoprire che Trillian è una brillante astrofisica, nonché l’ultima superstite alla distruzione della Terra, avvenuta per far posto a un’autostradaintergalattica. E per fortuna, perché senza il suo intervento, i Krikketers avrebbero distrutto l’universo.”

Amanito Mecha

Barbara McClintock

“Ci sono viaggi invisibili, che avvengono ogni giorno e che rivestono un’importanza essenziale negli equilibri dell’universo. Ad esempio il viaggio che porzioni di DNA – chiamate trasposoni – compiono da un cromosoma all’altro.Questo viaggio è stato scoperto e osservato da BarbaraMcClintock, scienziata appassionata di genetica, che dovette però iscriversi a un’altra facoltà, perché quella in cui la genetica era materia principale non consentiva l’accesso alle donne (già).

Nel 1983 Barbara riceve il Premio Nobel, proprio grazie ai trasposoni, e questa ci sembra un’ottima rivalsa.”

Professoressa Miranda Bolgeri

Sasha DigiulianPhoto via womensmovement.com

“Sasha Digiulian è nata nel 1992, ha grandi occhi blu e un sorriso contagioso.
Contagia persino me, che dell’antipatia faccio una ragione di vita. Il fatto è che Sasha è una lodevole eccezione alla misantropia: è una delle climber più talentuose sulla terra, c’è più forza nei suoi polpastrelli che in una ciurma di rematori (ne so qualcosa).
A ventidue anni è stata la prima donna a scalare il Magic Mushroom, una via di estrema difficoltà sulla parete nord dell’Eiger, roccioso spauracchio di ogni alpinista.”

Bernardo Van Der Decken

Amelia Earhart

“La laica patrona delle donne in viaggio è proprio lei: Amelia Earhart.
Fu la prima donna ad attraversare l’Atlantico, nonché gli Stati Uniti.
Fu il primo essere umano ad attraversare l’Oceano Pacifico in volo.
Fu inghiottita dal cielo mentre compiva il giro del mondo, i più dicono che morì naufragando su un’isola deserta.
Ma la verità è molto diversa: Amelia non ha mai smesso di volare”
Sir James Crawley Fortescue

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